Aggiornamento: 9 febbraio 2026 • Fonte primaria: Avviso del Ministero della Salute (richiamo uova categoria A)
Il Ministero della Salute ha pubblicato un avviso di richiamo cautelativo relativo a uova fresche di categoria A per un rischio microbiologico legato alla sospetta presenza di Salmonella enterica subsp. Enteritidis. L’avviso rientra nel sistema ufficiale di “Avvisi e richiami di prodotti alimentari” e serve a ridurre il rischio per i consumatori nel caso in cui il prodotto sia già stato acquistato. (Dettagli e documentazione ufficiale sono consultabili nella pagina del Ministero.)
Cosa fare subito
- Non consumare le uova se corrispondono ai lotti indicati.
- Restituirle al punto vendita (indicazione riportata nella documentazione di richiamo).
- Se hai già manipolato uova crude, lava bene mani e superfici (taglieri, piani cucina, utensili).
Quali uova sono interessate dal richiamo
Secondo la documentazione pubblicata, il richiamo riguarda uova categoria A a marchio “Uova fresche dell’Avicola Serroni”. Nella scheda ministeriale sono presenti la data di pubblicazione dell’avviso e il link al modello di richiamo in PDF.
Dati per riconoscere il prodotto (come da modello di richiamo):
- Prodotto: UOVA CATEGORIA A
- Marchio: UOVA FRESCHE DELL’AVICOLA SERRONI
- Lotti / TMC (date indicate): dal 18/02/26 al 25/02/26
- Classi: M, L, XL
- Codice stampigliato sull’uovo: 3IT073SA007
- Confezione: plastica da 6
- Motivo: richiamo cautelativo per sospetta contaminazione da Salmonella Enteritidis
Link alla pagina ufficiale del Ministero (con documentazione): Ministero della Salute – “UOVA CATEGORIA A” . :contentReference[oaicite:8]{index=8}
Perché il richiamo riguarda la Salmonella
La Salmonella è un batterio che può causare infezioni gastrointestinali. Il rischio aumenta soprattutto con uova crude o poco cotte e con contaminazioni crociate in cucina (ad esempio quando utensili o superfici usate per uova crude vengono poi usate per altri alimenti senza adeguata pulizia).
Sintomi e quando sentire il medico
I sintomi tipici possono includere diarrea, crampi addominali, nausea e febbre. Nella maggior parte dei casi l’infezione si risolve, ma è bene prestare particolare attenzione se i sintomi sono intensi o persistono, e soprattutto in caso di bambini piccoli, anziani, gravidanza o fragilità/immunodepressione.
Come ridurre il rischio in cucina (promemoria pratico)
- Cuoci bene uova e preparazioni a base di uova (soprattutto per bambini e persone fragili).
- Conserva correttamente le uova e rispetta le indicazioni in etichetta.
- Evita contaminazioni crociate: mani, superfici e utensili vanno lavati subito dopo il contatto con uova crude.
Perché questi avvisi contano (e cosa c’entrano con altri “segnali” di sicurezza)
I richiami alimentari e le segnalazioni ufficiali servono a intercettare problemi prima che diventino più grandi. Lo stesso approccio “dati, controlli, trasparenza” è utile anche su altri fronti: dalla qualità dell’acqua (tema PFAS) ai richiami nel mondo cosmetico, fino alle frodi alimentari.
- Approfondimento Ambientebio: PFAS 2026: cosa dicono gli studi, dove si trovano davvero e cosa sta cambiando in Europa e in Italia
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Fonte ufficiale del richiamo
La scheda pubblicata dal Ministero riporta data, marchio, denominazione e motivo del richiamo: Ministero della Salute – Avviso “UOVA CATEGORIA A” . :contentReference[oaicite:9]{index=9}
Nella stessa pagina è disponibile la documentazione in PDF (modello di richiamo) con i dettagli sui lotti e sul codice stampigliato. :contentReference[oaicite:10]{index=10}
Nota editoriale: l’articolo riporta informazioni ufficiali disponibili al momento della pubblicazione. In caso di aggiornamenti, i riferimenti più affidabili restano gli avvisi del Ministero della Salute.







