In Italia sono soprattutto le donne a farsi carico dell’assistenza quotidiana a genitori anziani o familiari non autosufficienti. Un impegno spesso invisibile, che incide sulla salute, sul lavoro e sulla stabilità economica.

Per il 2026 è confermato il bonus caregiver, una misura pensata per sostenere chi presta assistenza continuativa, ma che ancora oggi molte persone non conoscono o non richiedono.

Chi è il caregiver familiare

Con il termine caregiver familiare si indica chi assiste in modo stabile e non professionale un familiare anziano, disabile o non autosufficiente. Nella maggior parte dei casi si tratta di figli o coniugi, spesso donne, che rinunciano parzialmente o totalmente al lavoro.

Secondo i dati ufficiali, in Italia i caregiver familiari sono milioni e rappresentano una risorsa fondamentale del sistema di welfare, spesso senza un adeguato riconoscimento economico.

In cosa consiste il bonus caregiver 2026

Il bonus caregiver 2026 è un sostegno economico destinato a chi assiste un familiare anziano o non autosufficiente, con l’obiettivo di:

  • alleggerire il carico economico dell’assistenza
  • riconoscere il valore sociale del lavoro di cura
  • ridurre il rischio di esclusione lavorativa e sociale

L’importo e le modalità di erogazione possono variare in base alla Regione e alle risorse disponibili, ma in genere il contributo è legato alla situazione economica del nucleo familiare e al grado di non autosufficienza della persona assistita.

Chi può richiederlo

Il bonus è rivolto a chi:

  • assiste un genitore anziano o un familiare non autosufficiente
  • convive o garantisce assistenza continuativa
  • rientra nei limiti di reddito previsti

In molti casi è richiesta la certificazione di disabilità o non autosufficienza rilasciata dagli enti competenti.

Perché molte donne non lo richiedono

Nonostante l’esistenza di questo sostegno, molte caregiver – soprattutto donne – non presentano domanda. Le ragioni principali sono:

  • scarsa informazione
  • procedure complesse
  • assenza di supporto nella compilazione delle domande
  • percezione errata di “non averne diritto”

Questo porta a una situazione paradossale: chi si prende cura degli altri rinuncia spesso anche agli strumenti pensati per aiutarla.

Il legame con la sostenibilità sociale

Su Ambientebio parliamo spesso di sostenibilità ambientale, ma la sostenibilità sociale è altrettanto centrale. Prendersi cura delle persone fragili significa costruire una società più equa, resiliente e umana.

Il lavoro di cura, se non sostenuto, genera stress, isolamento e problemi di salute. Per questo è importante conoscere e utilizzare strumenti come il bonus caregiver.

Un tema che si intreccia anche con altri aspetti del benessere e dei diritti, come spiegato nella nostra guida alle esenzioni dal ticket sanitario aggiornate al 2026.

Come informarsi e presentare domanda

Per conoscere i requisiti aggiornati e le modalità di richiesta è consigliabile consultare:

In alcuni casi è possibile farsi assistere da CAF e patronati per evitare errori e ritardi.

Prendersi cura di chi si prende cura

Assistere un genitore anziano è un gesto di amore e responsabilità, ma non deve trasformarsi in un peso insostenibile. Il bonus caregiver 2026 rappresenta un passo importante verso il riconoscimento di questo ruolo.

Informarsi, chiedere supporto e far valere i propri diritti è il primo passo per tutelare non solo chi viene assistito, ma anche chi dedica tempo ed energie alla cura degli altri.