Pubblicato il 19/02/2026Tempo di lettura: 2 mins
L’attuale sistema energetico è fragile perché dipende in larga misura da fonti non rinnovabili e da catene di approvvigionamento globali esposte a crisi geopolitiche e instabilità dei mercati. È iniquo perché l’accesso all’energia e i benefici economici che ne derivano non sono d distribuiti equamente, mentre i costi ambientali e sociali ricadono spesso sulle fasce più vulnerabili della popolazione. È infine ad alto impatto climatico poiché l’uso prevalente di combustibili fossili rappresenta la principale causa delle emissioni di gas serra responsabili del riscaldamento globale, come evidenziato d dai rapporti dell’IPCC. È necessario trovare soluzioni tecnologiche, ma anche sviluppare nuove narrazioni culturali e un impegno collettivo. Quali scelte scientifiche, tecnologiche e sociali sono oggi davvero praticabili per rendere il sistema energetico più sostenibile ed equo? Cercheremo di trovare risposte a queste do domande nelle giornate di OrvietoScienza grazie alla generosità dei nostri relatori, che si sono messi a disposizione per discuterne insieme agli studenti e alla cittadinanza.
Venerdì 20 febbraio 2026 — Sala dei 400, Palazzo del Capitano del Popolo
Moderatore: Jacopo Mengarelli (Scienza in rete)
9.00 — Saluti
9.15 — Valeria Frittelloni (ISPRA) — Chi alimenterà il pianeta nel 2050? Dal mix energetico attuale ai piani di transizione energetica e climatica
9.45 — Filippo Spertino (PoliTO) — Il ruolo cruciale del fotovoltaico nel sistema elettrico
10.15 — Davide Astolfi (UniBS) — Il vento che diventa energia: sfide e opportunità dell’eolico
10.45 — Intervento degli studenti — Dentro al vento: analizzare e ottimizzare l’energia eolica
11.00 — Coffee break
12.00 — Paola Brambilla (MASE) — Il prezzo invisibile dell’energia: la gestione dell’impatto ambientale
12.30 — Pausa dei lavori
15.00 — Norma Bargetzi-Horisberger — Diritti umani e giustizia climatica: la causa delle “Anziane per il clima Svizzera” contro lo Stato Elvetico
15.30 — Giuseppe Battarino (Uninsubria) — Scienza, ambiente, giustizia climatica nel linguaggio della Costituzione
16.00 — Intervento degli studenti — Immaginare il futuro: etica e narrazioni della transizione energetica
16.15 — Rosa Turco (UniNA) — Piante, scarti e futuro: la nuova storia dei biocarburanti
16.45 — Intervento degli studenti — Energia della vita: biocarburanti tra chimica e biologia
Sabato 21 febbraio 2026 — Sala dei 400, Palazzo del Capitano del Popolo
Moderatore: Jacopo Mengarelli (Scienza in rete)
9.30 — Silvia Bodoardo (PoliTO) — Accumulare l’energia: lunga vita alle batterie
10.00 — Alfredo Vaccaro (UniSannio) — Le tecnologie abilitanti la decarbonizzazione del sistema elettrico italiano
10.30 — Intervento degli studenti — Energia intelligente: sensori, dati e machine learning per l’ambiente
10.45 — Coffee break
11.45 — Gianluca Ruggieri (èNostra) — Dalla produzione alla condivisione: il ruolo delle comunità e dei cittadini energetici
12.15 — Jacopo Mengarelli (Scienza in rete) — Conclusioni
12.30 — Termine dei lavori
C’è qualcosa di universale nelle sequenze sismiche
Pubblicato il 19/02/2026
I terremoti hanno la caratteristica di concentrarsi nel tempo e nello spazio. Vale a dire che se è appena avvenuto un terremoto, è più probabile che nella zona circostante ne avvengano altri, per un periodo di tempo che può estendersi anche per anni.





