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Pubblicato il 21/08/2026Tempo di lettura: 4 mins

In questa estate torrida che sembra decisa a non mollare mai, lavorando nel suo giardino, ci ha lasciato all’improvviso Maurizio Bonati. Per pagare il debito al ruolo istituzionale dirò che è stato responsabile del Dipartimento di Salute Pubblica e del Laboratorio per la Salute Materno Infantile dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri, ma chiunque si interessi ai temi della salute pubblica prima o poi lo ha incontrato, ne ha letto o ci ha discusso perché Maurizio Bonati è sempre stato un acuto critico delle posizioni e degli approcci banali e accomodanti.

I suoi interessi, peraltro, erano ampi, supportati da una vasta cultura, che lo ha portato a scrivere di cinema, a promuovere mostre e iniziative, a costruire reti di interessi condivisi, nonché a dirigere la rivista Ricerca&Pratica.

Per chi legge Scienza in rete, Maurizio Bonati è stato soprattutto un autore stimolante e appassionato; i diritti delle persone fragili, soprattutto le più giovani e le più esposte hanno sempre guidato i suoi interventi, che scrivesse di adolescenti, di progetti genitoriali o di come parlare di morte con i più piccoli. Il suo impegno contro qualsiasi conflitto lo ha portato a pubblicare il libro Il cronico trauma della guerra, presentato con un webinar anche sulle nostre pagine. 
L’iniziativa a favore di Cuba, cui ha aderito anche Scienza in rete, ha trovato in lui il primo promotore.

Per dare un’idea della vastità del suo impegno, vi proponiamo alcuni dei suoi testi. 

Maurizio Bonati riusciva a tenere insieme ragione e sentimento. Per questo ci mancherà tantissimo.

Ho 14 anni. Non permetterò a nessuno di dire che è la più bella età della vita
In Italia le politiche rivolte agli adolescenti seguono la cronaca invece dei dati. Dall’imputabilità immediata al divieto dei cellulari a scuola, alle politiche sul lavoro, le risposte istituzionali sono parziali e repressive, e non affrontano le cause. Intanto i diritti sanciti dalla Convenzione ONU sull’infanzia e l’adolescenza restano largamente disattesi.

Prendersi una pallottola in testa è un rischio quotidiano per i bambini di Gaza
I medici a Gaza hanno osservato un pattern inquietante: bambini e bambine con una singola ferita da arma da fuoco alla testa o al torace, segno che sono stati deliberatamente presi di mira. Risultati di un’inchiesta giornalistica, confermati da due studi e ripresi dalle Nazioni Unite nella loro relazione del 18 giugno.

Una scuola dei sogni
Un progetto rivolto ai bambini e alle bambine delle primarie da parte di un notissimo marchio alimentare è arrivato all’attenzione dell’Ordine dei medici di Torino dopo la segnalazione di una mamma il cui bambino rifiutava la frutta per merenda in favore di un biscotto. Messaggio nutrizionale quanto mai sbagliato e iniziativa discutibile, soprattutto a fronte delle tante carenze delle nostre scuole.

Una battaglia dopo l’altra: il caos vitale di Paul Thomas Anderson
Con “Una battaglia dopo l’altra”, Paul Thomas Anderson adatta con sorprendente energia il romanzo “Vineland” di Thomas Pynchon, trasformandolo in un film d’azione e di sentimenti, ironico e disordinato. Tra rivoluzionari in fuga e famiglie disfunzionali, Anderson costruisce un’epopea farsesca e commovente sull’America di oggi e di sempre, dove ogni lotta apre la strada alla successiva.

Voci pro e voci contro: il NITAG e le decisioni sulla salute
Pianificare un intervento preventivo per l’intera popolazione, come può essere l’offerta vaccinale, oggi necessita di conoscenze di così ampio spettro che solo un lavoro di equipe, di confronto e condivisione può garantire una scelta aggiornata, basata su un rapporto tra benefici e rischi positivo a favore delle persone. Nella discussione intorno alle nomine Nitag, l’aspetto del bene comune è quello che più si è perso di vista.

Per favore vieni! La voce di Hind e il cinema contro il silenzio
La storia di Hind Rajab, uccisa a sei anni insieme ai soccorritori che cercavano di salvarla, diventa un film che intreccia documentario e finzione per restituire la forza della sua voce e denunciare l’impotenza di fronte alla guerra. Diretto da Kaouther Ben Hania e sostenuto da grandi nomi del cinema internazionale, La voce di Hind è un’opera che invita a ricordare, a testimoniare e a non tacere.

Il mare sempre più caldo cambia sotto i nostri occhi

Pubblicato il 20/08/2026

Luglio 2026 è stato il mese più caldo mai registrato per gli oceani del pianeta (dato Copernicus ). Sulle coste europee, e in particolare nel Mediterraneo occidentale, le temperature superficiali del mare hanno toccato record assoluti: fino a 6°C sopra la norma a giugno, con una boa al largo di Maiorca che ai primi di agosto ha misurato 33°C.

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