Il cosiddetto “bonus tiroide 2026” non è un bonus automatico né una misura economica indipendente. In Italia si tratta, infatti, del riconoscimento di un assegno di invalidità civile rivolto a chi convive con patologie tiroidee gravi che limitano in modo significativo l’autonomia o la capacità lavorativa, con accesso a benefici economici, sanitari e assistenziali.

Questa guida aggiorna l’articolo del 2022 su come funziona il bonus tiroide su Ambientebio, con tutte le novità e i criteri validi per il 2026.


Cos’è realmente il “Bonus Tiroide”

Il “bonus tiroide” non è previsto come misura autonoma dalla normativa italiana. Lo si usa comunemente per indicare il beneficio economico e assistenziale riconosciuto quando venga accertata un’invalidità civile dovuta a patologie tiroidee gravi con riduzione della capacità lavorativa o dell’autonomia personale. :contentReference[oaicite:1]{index=1}

La misura è gestita dall’INPS come parte del sistema di tutela delle disabilità civili, e comporta l’erogazione di assegni mensili oltre a possibili agevolazioni correlate (Legge 104/92 e detrazioni/servizi sanitari). :contentReference[oaicite:2]{index=2}


Patologie tiroidee che possono dare diritto

Per ottenere il riconoscimento di invalidità civile che può dare accesso al beneficio economico, il paziente deve essere affetto da determinate patologie tiroidee, che includono ma non sono limitate a: :contentReference[oaicite:3]{index=3}

  • Carcinoma tiroideo
  • Gozzo con impatto funzionale significativo
  • Ipotiroidismo grave
  • Ipertiroidismo severo

La sola tiroidectomia (asportazione della tiroide) in sé non è sufficiente per ottenere l’assegno: deve emergere dal percorso medico e dalla Commissione medica un livello di invalidità con conseguenze funzionali rilevanti. :contentReference[oaicite:4]{index=4}


Requisiti per accedere al bonus tiroide

Invalidità civile riconosciuta

L’assegno mensile è riconosciuto solo se il paziente ottiene una percentuale di invalidità civile accertata pari o superiore al 74% da parte della Commissione medica dell’INPS. :contentReference[oaicite:5]{index=5}

Requisiti sanitari

Per accedere all’iter è necessario che la patologia tiroidea sia certificata e comporti limitazioni importanti nella quotidianità o nella capacità lavorativa. La Commissione medica valuta la documentazione clinica e gli esami specialistici prima di stabilire la percentuale di invalidità. :contentReference[oaicite:6]{index=6}

Requisiti reddituali

Accanto alla valutazione sanitaria, esistono limiti di reddito (ISEE) che condizionano l’ammissibilità e l’importo dell’assegno. Per il 2026, le principali soglie sono:

  • Massimo ~19.772,50€ per chi ha un’invalidità totale al 100%
  • Massimo ~5.771,35€ per chi richiede l’indennità di accompagnamento

Questi valori sono indicativi e vengono aggiornati annualmente. :contentReference[oaicite:7]{index=7}


Importi dell’assegno

L’importo dell’assegno varia in base alla percentuale di invalidità riconosciuta:

Invalidità Assegno mensile
74%–99% 286,01€
100% (invalidi civili totali) fino a 550€
Non autosufficienza 520,29€ (indennità di accompagnamento)

Gli assegni sono generalmente erogati per 13 mensilità dall’INPS. :contentReference[oaicite:8]{index=8}


📋 Altri benefici collegati

Oltre alla componente economica, il riconoscimento di invalidità civile per patologie tiroidee apre l’accesso a una serie di tutele previste dalla Legge 104/92, come permessi lavorativi retribuiti, orari flessibili e congedi straordinari. :contentReference[oaicite:9]{index=9}

Inoltre, l’invalidità civile può comportare anche:

  • esenzione dal ticket sanitario per esami e terapie legate alla patologia;
  • detrazioni fiscali per visite specialistiche e farmaci previsti per la tiroide;
  • servizi di supporto e assistenza sanitaria specialistica.

📝 Come richiedere il bonus tiroide 2026

La procedura per ottenere il riconoscimento e l’assegno prevede diversi passaggi:

  1. il medico di base o lo specialista rilascia un certificato medico che attesti la patologia tiroidea;
  2. viene compilato un certificato introduttivo telematico sul portale dell’INPS;
  3. il medico inserisce i dati sanitari essenziali per la valutazione;
  4. si presenta la domanda di invalidità civile tramite portale INPS con SPID o tramite patronato/CAF;
  5. si partecipa alla visita presso la Commissione medica dell’INPS, che valuterà la percentuale di invalidità;
  6. l’INPS invia il verbale di invalidità via PEC o posta.

La visita medica richiede la presentazione di esami specialistici come ecografia tiroidea, dosaggio del TSH e documentazione clinica completa. :contentReference[oaicite:10]{index=10}


❓ FAQ – Domande frequenti

Il “bonus tiroide” è automatico?

No. Non esiste una misura automatica: occorre domanda di riconoscimento di invalidità civile con certificazione medica e visita da parte della Commissione INPS. :contentReference[oaicite:11]{index=11}Serve per tutti i problemi alla tiroide?

No. Solo patologie gravi che comportano un livello significativo di invalidità civile, non semplici disfunzioni o sintomi lievi. :contentReference[oaicite:12]{index=12}Lavoratori possono accedervi?

Sì, se soddisfano i requisiti sanitari e reddituali. :contentReference[oaicite:13]{index=13}È collegato alla Legge 104?

Sì, se la Commissione riconosce i requisiti per la tutela 104, si accede anche ai benefici correlati. :contentReference[oaicite:14]{index=14}