Negli ultimi mesi si sta diffondendo una nuova truffa che sfrutta una situazione ormai comune a molti: la consegna di pacchi a domicilio. Un meccanismo semplice, ma efficace, che colpisce soprattutto persone anziane o chi vive da solo.

Riconoscere il segnale giusto al momento giusto può fare la differenza tra evitare il raggiro o cadere nella trappola.

Come funziona la truffa del finto corriere

Il copione è quasi sempre lo stesso. Una persona si presenta alla porta o contatta telefonicamente la vittima spacciandosi per un corriere. A volte dice di dover consegnare un pacco urgente, altre parla di un problema con una spedizione già in corso.

Il trucco è creare urgenza e confusione, spingendo la vittima ad agire senza riflettere.

Il segnale che dovrebbe far scattare l’allarme

C’è un dettaglio che ritorna spesso in questi raggiri: la richiesta di pagamento immediato e non tracciabile.

Può trattarsi di:

  • denaro contante
  • pagamenti improvvisi “per sbloccare la consegna”
  • richieste vaghe su spese di dogana o contrassegni non previsti

I veri corrieri non chiedono mai pagamenti improvvisi senza preavviso, soprattutto senza documenti chiari e verificabili.

Perché questa truffa funziona

Funziona perché sfrutta abitudini consolidate. Oggi quasi tutti ricevono pacchi, spesso per conto di figli, nipoti o familiari. I truffatori fanno leva su:

  • fiducia
  • fretta
  • paura di perdere una consegna importante

Le persone anziane sono particolarmente esposte, ma nessuno è davvero immune.

Cosa fare se qualcuno si presenta come corriere

In caso di dubbio è fondamentale:

  • non aprire immediatamente
  • chiedere il nome dell’azienda e un documento
  • verificare con un familiare se è attesa una consegna
  • non consegnare denaro o dati personali

Se qualcosa non torna, è sempre meglio prendersi qualche minuto. I truffatori contano proprio sull’assenza di tempo per riflettere.

Un problema che riguarda anche la sicurezza sociale

Su Ambientebio parliamo spesso di tutela delle persone fragili, non solo dal punto di vista sanitario o ambientale, ma anche sociale.

Le truffe come questa colpiscono chi ha meno strumenti per difendersi e creano un clima di insicurezza quotidiana. Informare e condividere queste informazioni è un primo passo per ridurre il rischio.

Cosa fare se si sospetta una truffa

In presenza di tentativi sospetti è importante:

  • non fornire informazioni
  • avvisare familiari e vicini
  • segnalare l’accaduto alle forze dell’ordine

Anche una semplice segnalazione può aiutare a prevenire altri episodi.

La prevenzione parte dall’informazione

Riconoscere i segnali, parlarne con genitori e nonni e diffondere consapevolezza è il modo più efficace per contrastare questo tipo di raggiri.

La sicurezza passa anche dalle piccole attenzioni quotidiane: fermarsi, verificare e non lasciarsi mettere fretta.