In rete gira spesso l’idea del “bonus nonni” da 600 euro al mese per chi accudisce i nipoti. La parte vera è questa: esiste uno strumento INPS che permette di pagare legalmente prestazioni occasionali (anche il babysitting). La parte fuorviante è questa: non è un bonus automatico e soprattutto ci sono limiti annuali che rendono quella cifra “fissa” poco realistica nella maggior parte dei casi.

Il Libretto Famiglia è un sistema INPS pensato per le persone fisiche (famiglie) che vogliono retribuire lavori saltuari e di breve durata con una procedura semplificata. Tra le attività ammesse rientra l’assistenza domiciliare ai bambini, quindi anche il babysitting. :

Il pagamento avviene tramite “titoli” (voucher) di valore nominale 10 euro per 1 ora di prestazione. L’INPS specifica inoltre che gli importi percepiti dal prestatore sono calcolati al netto di contributi, assicurazione e costi di gestione.

Quindi i nonni possono essere pagati per accudire i nipoti?

Sì, in linea generale un nonno può essere retribuito come prestatore di una prestazione occasionale (babysitting), purché si rispettino le regole del Libretto Famiglia e i relativi vincoli (ad esempio il divieto se c’è stato un rapporto di lavoro recente tra le parti).

Attenzione: nella pratica, molte famiglie si chiedono se “tra parenti” sia tutto automaticamente gratuito. Qui la bussola è la normativa sulle prestazioni occasionali (art. 54-bis): il Libretto Famiglia nasce proprio per regolarizzare piccoli lavori e assistenza, evitando zone grigie.

Quanto può ricevere un nonno? I limiti veri (e perché “600€ al mese” è fuorviante)

I limiti economici indicati dall’INPS (riferiti all’anno civile) sono tre: :contentReference[oaicite:4]{index=4}

  • 5.000 € annui per ciascun prestatore (il nonno), considerando la totalità degli utilizzatori.
  • 10.000 € annui per ciascun utilizzatore (la famiglia), considerando la totalità dei prestatori.
  • 2.500 € annui per le prestazioni rese da ogni prestatore (nonno) in favore dello stesso utilizzatore (quella specifica famiglia).

Questo significa che, se parliamo del caso tipico “una famiglia paga un nonno”, il tetto più stringente è quasi sempre 2.500 € l’anno per quel rapporto. In media, sono circa 208 € al mese (2.500 / 12), non 600. :contentReference[oaicite:5]{index=5}

Anche ipotizzando più “utilizzatori” distinti, resta comunque il limite complessivo di 5.000 € annui per il prestatore: una media di circa 416 € al mese.

Per questo, un titolo come “fino a 600 euro al mese” rischia di essere impreciso. La formulazione corretta, aderente alle regole, è più vicina a: “con il Libretto Famiglia un nonno può essere pagato per accudire i nipoti entro i limiti INPS (fino a 2.500€ l’anno per la stessa famiglia)”.

Esempio pratico (semplice)

Se una famiglia vuole retribuire il nonno per babysitting occasionale e arrivare al massimo consentito per quel rapporto: 2.500 € netti circa in un anno (secondo quanto riportato dall’INPS sugli importi percepiti al netto di oneri).

Come fare “domanda” online (senza CAF): la procedura in parole chiare

Non esiste una “domanda bonus” come per un sussidio. Si tratta invece di registrarsi e usare il servizio INPS delle prestazioni occasionali / Libretto Famiglia: si accede con credenziali (SPID/CIE/CNS) nell’area MyINPS e si gestiscono anagrafica, versamenti e comunicazioni. :

  1. Accesso a MyINPS e al servizio “Prestazioni di lavoro occasionale: Libretto Famiglia”. :contentReference[oaicite:10]{index=10}
  2. Registrazione dell’utilizzatore (famiglia) e del prestatore (nonno), se necessario.
  3. Ricarica del Libretto (prefinanziamento) tramite i canali previsti dall’INPS (ad esempio F24 Elide con causale indicata dall’INPS o Portale pagamenti).
  4. Comunicazione della prestazione (ore, data, compenso) secondo le regole del servizio.
  5. Pagamento gestito dall’INPS nei tempi previsti dalla piattaforma.

Attenzione a questi punti (per non fare errori)

  • Non è un bonus statale automatico: è una retribuzione per prestazioni occasionali tramite INPS. :contentReference
  • Limiti annuali: in particolare il tetto di 2.500 € annui per lo stesso prestatore verso lo stesso utilizzatore.
  • Divieti/compatibilità: non si può usare con soggetti con cui c’è stato un rapporto di lavoro subordinato o co.co.co. negli ultimi 6 mesi (regola generale sulle prestazioni occasionali).
  • Riferimento normativo: la disciplina nasce dall’art. 54-bis del D.L. 50/2017 (come convertito).

Fonti ufficiali (da salvare)

In sintesi

Se vuoi spiegare la cosa in modo corretto e utile ai lettori: il Libretto Famiglia permette di pagare legalmente (anche un nonno) per babysitting occasionale, ma non è un “bonus nonni” e i limiti INPS rendono la formula “600€ al mese” spesso ingannevole. La soglia chiave, nel caso tipico, è fino a 2.500€ l’anno per la stessa famiglia (con ulteriori limiti complessivi).

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